La nuova guerra dei trent’anni

C’è poco da sperare quando la secolarizzazione ti sta uccidendo. E’ questo il messaggio terribile emerso dall’incontro fra Papa Francesco e i vescovi olandesi. Ricevuti a Roma dal pontefice, i vescovi gli hanno portato un rapporto in cui si dice che “due terzi delle chiese in Olanda saranno chiuse o vendute entro il 2025”. Più che lo scandalo dei preti pedofili ha potuto la più radicale delle secolarizzazioni.
14 AGO 20
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C’è poco da sperare quando la secolarizzazione ti sta uccidendo. E’ questo il messaggio terribile emerso dall’incontro fra Papa Francesco e i vescovi olandesi. Ricevuti a Roma dal pontefice, i vescovi gli hanno portato un rapporto in cui si dice che “due terzi delle chiese in Olanda saranno chiuse o vendute entro il 2025”. Più che lo scandalo dei preti pedofili ha potuto la più radicale delle secolarizzazioni. Due edifici cristiani chiudono ogni settimana in Olanda. E’ il record della secolarizzazione detenuto dal paese più libero, libertino e liberale d’Europa. Dal 1970 al 2008, duecento chiese cattoliche sono state demolite in Olanda e 148 convertite in librerie, ristoranti, appartamenti e moschee. Quelle che restano le chiamano “chiese mausolei”, perché nessuno ci va più, o sono visitate come reperti storici, fossili. Che la denuncia venga dai vescovi olandesi è tanto più eclatante perché il cattolicesimo dei Paesi Bassi ha sempre cercato di rincorrere il secolarismo sul suo terreno. Sono le battaglie del teologo domenicano Edward Schillebeeckx, che negli anni del Concilio Vaticano II divenne il campione della “nuova teologia” al passo con la cultura dominante, intollerante e progressista. O quel Bernard Jan Alfrink, arcivescovo di Utrecht, creato cardinale da Giovanni XXIII, che partecipò ai lavori del Vaticano II e che sui temi etici si scontrò con il cardinale Alfredo Ottaviani, il capo del Sant’Uffizio. Andando più indietro si arriva ad Adriano VI, l’unico olandese salito alla cattedra di Pietro e che cinquecento anni fa si era mostrato “olandese” già a quei tempi, privando la curia di Roma dei suoi privilegi e inviando un delegato alla Dieta imperiale che doveva discutere le tesi del monaco Lutero.
Nel 1648 la Spagna, con la pace di Vestfalia, rinunciò a ogni pretesa sull’Olanda, che così divenne una nazione protestante. Il culto cattolico fu messo al bando per molti anni. I ritratti della Madonna venivano sfregiati e cancellati dalle pareti delle chiese e delle cattedrali. Adesso è la volta dell’iconoclastia ateistica. E’ iniziata un’altra guerra dei trent’anni.